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Cio' che non ci uccide ci rafforza. Nietzsche.July 05 05 luglio 21.36Forse la gente ha ragione. Forse ha ragione la mia famiglia. Forse hanno tutti un po' ragione. Ma non è nemmeno questo l'importante, in quel pezzo di teatrino che dobbiamo recitare ogni santo giorno. Non ha importanza chi ha ragione e chi ha torto, perchè, in fondo, ogni gretta classificazione e categorizzazione ci limita e ci rende del tutto inutili. Così mi sembra perfettamente inutile dire che sono un coglione che non sa scrivere, oppure che le cose che scrivo sono sconnesse, perchè in realtà forse è proprio quello che voglio.
Ma andiamo con ordine.
Alle volte la vita ti cade addosso mentre tu stavi facendo tutt'altro un pigro mercoledì pomeriggio, mentre tu pensavi a quale carta da parati mettere, o a come risolvere quell'equazione.
Beh, di quell'equazione e di quella carta da parati, da quel momento in poi, te ne sbatterai il cazzo.Non riuscirai a far altro che pensare alla vita, a cosa serva, a perchè ti è caduta addosso proprio a te, oppure ad altre inutili puttanate che analizzano la situazione.
La novità è che non c'è un bel niente da analizzare. Nulla di razionale.
Accadono e basta, queste cose. Non devi arrovellarti andando a cercare giustizie divine e tentativi di ricevere la tua ricompensa nell'aldilà, perchè primo non esiste nessun aldilà, e secondo non esiste per te nessuna ricompensa. Ma non perchè non esista in assoluto, oh no, ma è solo perchè TU non la meriti.
Ed è così. Chiunque tu sia davanti allo schermo, che chissà come hai trovato questo mio intervento sconnesso, credi davvero di meritarti una ricompensa per quello che hai fatto in terra? Sei sicuro che qualunque persona che incontri in mezzo alla strada pensi lo stesso? Io credo proprio di no. Ma non lo dico per te, io non solo non merito ricompense, ma mazzate. E in fondo non mi allontano molto dalla mia realtà di ogni giorno.
E lo sai perchè tu meriti le mazzate esattamente al par mio? Perchè sei UOMO.
Sei un essere umano, indipendentemente dal tuo sesso. Sei umano, semplicemente umano, troppo umano.
Con l'avidità, la pigrizia, la cattiveria, la meschinità, la depressione, l'egoismo, il menefreghismo, l'ingordigia, le bugie, l'odio. E ho elencato solo quelle che mi venivano in mente, senza considerare le altre che ognuno di noi ha ben nascoste al di sotto della coscienza.
Ma va bene così...meglio ingannare gli altri piuttosto che sè stessi e meglio ingannare sè stessi piuttosto che essere consapevoli fino in fondo di quello che si è... si vive meglio.E' davvero triste scoprire, magari dopo 15 o 25 o 50 anni di vita, di poter essere cattivi oppure infami o meschini. Eppure questa è la vita. Dovevano avvertirci appena nati che saremmo diventati bastardi, stronzi o assassini. Magari nell'innocenza della gioventù (nell'innocenza o nell'ignoranza della folle cattiveria) ci avrebbero plasmato al bene. Magari saremmo cresciuti meglio, senza fare tutte quelle cose cattive che ora ci vengono in mente...
Ma magari anche no. Siamo uomini e tali rimarremo per sempre. Con tutti questi difetti. E ci sarà SEMPRE quello che se ne approfitterà del tuo posto in autobus o dei tuoi soldi o dei tuoi sentimenti. E non bisogna biasimarlo nè condannarlo, sarebbe inutile. Ce ne saranno miliardi come lui dopo di lui e ce ne sono stati centinaia di miliardi prima di lui. E' la storia dell'uomo, fatta di tradimenti (Cesare, Caino, Giuda, giusto per citare Dante) di meschinità, di assassinii, di merda.
Una vita di merda, grazie all'uomo. E allora che fare? Io di certo non lo so.
Non ho idea di che cosa fare per cambiare, dato che io stesso sto lentamente diventando non cattivo, ma meschino senz'altro sì. Cinico, menefreghista, direi anche un po' distaccato dalla mia vita stessa, arrivando a perdere voglia di sentire.
E mentre prima avevo paura di non sentire niente, ora anche quella sta scomparendo. Sto rimanendo solo col mio involucro.Ma posso sempre rimanere in silenzio, attendendo. Attendendo la mia ricompensa, il mio aldilà. Solo che a volte uno si scoccia di aspettare, e tenta di ammazzare il tempo. Come siamo crudeli anche nei modi di dire. Ammazziamo il tempo.
Come se fosse il nostro principale nemico: Le date, gli appuntamenti, gli esami, il lavoro... tutte cose regolate nel tempo... una sorta di prigione spirituale che ci incatena in questo mondo fatto di tempo e meschinità. Io ho deciso (avevo deciso) di combattere entrambi.
L'Umanità intesa come cattiveria, e il tempo inteso come scadenza, come paura, come fine.
Non ho vinto in nessuna delle due parti, ma mentre nel primo caso ho ancora troppa dignità per allearmi con la cattiveria, con il tempo ho deciso che quando smetti di combattere il tempo, esso diviene il tuo migliore alleato.
E forse quello di cui mi sono sempre preoccupato (Ricordate il vostro diciottesimo compleanno? NOn era per caso ieri? Se sì avete capito cosa intendo.) forse in realtà è una benedizione. Perchè allora io sono già morto, e non mi devo preoccupare di nulla, perlomeno in questa vita. Perchè forse io non mi preoccupo più di quello che mi accadrà, perchè tanto già so che a combattere e a correre perderò sempre. E allora aspettatemi pure giù mentre io mi faccio la doccia, oppure mentre devo passarvi a prendere, oppure siate impazienti alla fermata mentre io sto ancora a casa, perchè non verrò. Non verrò più. E' tutto inutile.
Non dovete combattere il tempo. Se smettete di combatterlo esso diventerà il vostro migliore alleato.
Smettete di combatterlo
Smettete.
La speranza c'è. Ma io non la conosco. January 18 Odio Forse questa è una parola troppo grande per un ragazzo di ventuno anni che non sa bene dove mettere i primi passi sul mondo attorno a sè, ma per ora ODIO è quello che sento, quello che mi pervade. Non è un odio indistinto, è più come se fosse una piccola stella nera che si trova all'interno del mio torace,che ha una densità infinita che si espande continuamente però dentro di me, aumentando solo di densità ma non di grandezza.Per questo sono asociale, riesco ad esprimere e a far trasudare questo grigio, questo nervosismo strisciante, questa follia nascosta in maniera del tutto involontaria, in certi periodi dove riesco solamente a dormire, come sto facendo ora. Ogni giorno riesco solamente a dormire per non pensare a nient'altro che ai sogni. Ho bisogno di riposo, di non pensare, tanto non ci riesco nemmeno più.Non ho interessi, non ho passioni e non ho voglie. Sono totalmente spento da un bel pò.Ci vuole una catarsi spirituale che mi possa far ritornare sorridente, beato, tranquillo e fiducioso nella vita come prima e più di prima.Credo proprio di dover mangiare un bel pò di sale e di dover piangere un bel pò di lacrime prima di riuscirci. E il problema è che non voglio dare spiegazioni a nessuno, perchè da solo sono nato e da solo morirò.La tomba la fanno per uno. Purtroppo. Poi credo di stare davvero andando fuori di testa, di non credere più a niente, di fare pensieri strani e di piangere sotto la doccia.Ormai vergogna nn ne ho più, chi se ne frega.Mio caro bel blog, da quanto tempo non ti scrivevo...da quanto tempo avrei voluto potermi sciogliere con te, con tutti quanti, con chi mi vuole davvero bene.Avrei voluto essere migliore, meno pigro e meno incostante nelle cose che faccio.Mi ci sono impegnato assai, per ogni singolo giorno in cui ho vissusto questa vita, e ci ho pensato, ci sono cose per le quali vale vivere, per altre no. Credo che bisogna riflettere molto nella vita, bisogna sapere cosa odiare, perchè c'è sempre qualcosa da odiare. Io ho scelto me stesso, è sicuramente molto comodo e facile farlo, non hai bisogno di spostarti da casa. Voglio Cambiare. E LO FARO'. Dio CANE. November 17 Letterina aperta a Dio.Ciao Dio...ti pesavo sotto la doccia poco fa, e non riuscivo a capacitarmi di come mai tu ce l'avessi così tanto con me.Beh, avranno ragione i miei venticinque lettori, in fondo ho le mani per scrivere e una connessione internet, non mi posso lamentare. E invece lo faccio, sapete perchè? Perchè chiedendo la felicità per tutti i meno fortunati di me, si arriverà anche a me. Sono solo un portavoce. In ogni caso, dio, scusa la divagazione.Perchè ce l'hai tanto con me?
Perchè ti bestemmio molto e volentieri? Non regge, altrimenti tutti quelli che mi incrociano in macchina quando sto in ritardo dovrebbero poter rompermi il cazzo.
Ti ho forse bucato le ruote della macchina? Non credo.
Ho picchiato qualche tuo familiare? Nemmeno.
Hai forse deciso di farmi impazzire? Probabile, date le circostanze.
E allora nuovamente ti chiedo, che cos'hai contro di me? O Forse sei troppo superiore perchè hai creato il mondo e quindi non ti degni di risposta?
Sappi che questo mondo fa schifo.Io stamattina ho creato in dieci minuti una cosa molto meno ipocrita della tua. E ci ho impiegato solo dieci minuti e non una settimana. IL MONDO E' UNA MERDA, apri gli occhi, per favore. Non avevi infinita pietà?
Oh, no, fa tutto parte di un progetto divino che non puoi spiegarmi.
Certo, troppo facile così, nascondersi dietro scuse incomprensibili per noi umani. Mi sembri Berlusconi, con tutti quei pinguini che ti seguono dietro,vestiti di lacche e oro.
Ma non ti vergogni?Quelli sarebbero i tuoi portavoce sulla terra? O sei anche infinitamente stupido o davvero non te ne fotte un cazzo di quello che accade quiggiù.
Credo che tu debba venire da me, a mia immagine e somiglianza, a discutere a quattr'occhi di questa storia, magari possiamo trovare una soluzione assieme. O magari posso solo sfogare la mia rabbia contro di te colpendoti. Tanto non solo sei immortale, ma sarai anche invulnerabile, credo. Perlomeno nella tua infinita pietà mi fai sfogare, o no?
E non mandare angeli e arcangeli e gesù cristi vari, perchè io è te che voglio. O sei troppo occupato a fare niente per accorgerti che qui il resto dell'umanità è una merda?
Anzi, anche me compreso, a volte.
E allora pensaci, dio, e dammi una prova che esisti per ravvivare la mia fede, o scompari per sempre dai miei pensieri e da tutto il resto. Non sono come san tommaso, non me ne frega un cazzo se esisti o no, ma mi toglieresti un bel peso dalla coscienza e un bel pò di responsabilità.
Tanto sono due le possibilità, caro Elohim o Javhè o Budda o Dio.
O esisti o no.
Se esisti spero che tu abbia internet e che legga questa lettera, se non esisti mi dispiace di aver perso il mio tempo a scriverla, ma mi dispiace ancora di più per le spiegazioni che si aspettano 5 miliardi di persone qui a fianco a me.Il prossimo mio,no?
Ti saluto che tutte le persone più disagiate di me stiano meglio,nell'attesa che sia io l'ultimo della lista.
Amen. October 11 Ma i bradipi cosa invidiano?Ashton-UsKeBaSi scrive: i bradipi cosa invidiano?:| invidiano il color oro della sua chiom ^*^Vi^*^ scrive: la vogliono uguale uguale ^*^Vi^*^ scrive: fanno parte della famosa famiglia dei bradipi dalla chioma smorta Ashton-UsKeBaSi scrive: irjogleihrlughdegd ^*^Vi^*^ scrive: un tempo sfoggiavano chiome splendide e leonine ^*^Vi^*^ scrive: ma poi un colpo di vento liha privati di cotanto orgoglio familiare ^*^Vi^*^ scrive: rendendoli tutti calvi ^*^Vi^*^ scrive: e da allora passano il loro tempo a cercare qualcuno che possa vantare una chioma al pari loro (vedi ******) in modo da poter passare qualche ora ^*^Vi^*^ scrive: stretti in cerchio abbracciati l'un l'altro ^*^Vi^*^ scrive: a strombazzare nenie affinchè colui che ha tale chioma rimanga anch'esso calvo ^*^Vi^*^ scrive: capito? October 04 FungoFunghifungoFungofunghifungofunghifungoFunghi
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Mucca. October 02 Pensando.Lunedì mi trasferirò a Napoli, cambiando quasi del tutto abitudini e vita. So che è tanto che non scrivo su questo blog, ma a dire la verità non me ne frega un po' meno di niente, per ora. Sono tante cose che mi mettono paura nel capoluogo, a parte lo stare totalmente da solo a pensare a me stesso.La paura di fallire, di non avere persone che ti sono vicine incondizionatamente da quello che fai...e giustamente mi farete notare che queste cazzo di paure le hanno tutti. E vabbè.
In ogni caso la vita non è fatta di preoccupazioni e cazzate del genere, ma bisognerebbe saperlo alla nascita che ogni singolo secondo della tua vita sarà accompagnato da una preoccupazione indistinta, come se muovendoti in una strada deserta e senza luci a preoccuparti fosse il vento e non il pericolo d'essere investito.
Secondo me ogni persona ha delle preoccupazioni che esulano dalla propria vita e dai propri avvenimenti.Quasi come se a preoccuparci fosse l'essere nati e non la paura della morte.Dunque ci estraniamo da essa pensando che pagare le tasse sia una preoccupazione oppure che passare un pomeriggio a fare quello che si vuole sia riprovevole, nonostante si abbiano tante cose da fare.
Evidentemente non è così, e non perchè passare un pomeriggio a cazzeggiare sia corretto, ma perchè non deve mai essere quello la fonte di preoccupazione primaria della vita, altrimenti siamo fottuti.Abbiamo una vita tanto insipida da farci preoccupare da cose di così poco conto che mi sento quasi in difetto nei confronti di chi soffre davvero e di chi ha problemi veri.
Boh.
Forse quello che scrivo non ha molto senso e sto mischiando le emozioni facendole uscire alla rinfusa attraverso le parole, ma in effetti è quello che penso.
Non si può passare la vita a fare quello che non si vuole, perchè è già breve.E io vorrei semplicemente che la mia vita si delineasse, che non avessi quella paura indistinta che sembra una nebbiolina ad altezza viso che mi impedisce di vedere quello che devo fare, e riesco a vederlo solo abbassando le mie aspettative e il tempo che devo aspettare per riuscire a comprendere cosa debba fare tra 3 anni o 10.
Ma in teoria questo nemmeno mi preoccupa più di tanto...forse il problema è che sublimo la paura pensando che sia dovuta a chissà cosa, ma forse non è così...è solo una sensazione che ti accompagna per tutta la vita, come la fame o il sonno , e bisogna farci l'abitudine in maniera tale che risulti impossibile descriverla.Forse mi è già accaduto.
Sapreste descrivere la fame, ad esempio? Io no.
Forse è per quello che scrivo in maniera così confusa e non riesco a spiegarmi.
E secondo me la verità è che noi non possiamo comprendere nulla della nostra vita, siamo costretti a viverla giorno dopo giorno senza avere il tempo di assaporarla.Io sono già morto, per quanto mi riguarda.La vita scorre troppo velocemente per i miei gusti.Ed è chiaro che non è questione di porsi obbiettivi (o obiettivi-si può scrivere in entrambi i modi) che magari rispetteremo o meno.La cosa è del tutto indifferente.Per me il futuro non esiste.Esiste solo il presente perchè è l'unico che riesco a concepire e ho sinceramente paura di avere un presente dove soffro oppure un futuro dove non sono sicuro di quello che farò/sarò.
La vita è veloce come una cazzo di sigaretta.Termina presto e ti lascia solo l'amaro in bocca. Per questo ho deciso di smettere, per la seconda volta. Non so se di fumare però.
E' solo monotonia preoccupante.
O preoccupante monotonia. August 14 Napoli-La sigaretta!- Grida il bigliettaio dell'autobus.
-Ma io veramente mo' mi so preso il caffè.-
-Ah,va bene.- |
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