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31 ottobre

I pazzi

In un paese di mille abitanti e' sempre difficile ambientarsi,soprattutto quando l'ambiente stesso e' difficile.
Uscivo la mattina,in quelle fredde mattinate autunnali dove l'aria fredda ti entra nelle ossa e ti avvolge.Camminavo in questo paesino,un borgo medievale,chiuso in mezzo alle montagne.Lo scenario che mi si parava nel paese era chiaro,tutti anziani che commentavano la venuta del cittadino.
Passo davanti due donne anziane,che mi guardano dritto negli occhi per vari secondi.In citta' questa cosa non sarebbe possibile,sarebbe un semplice attacco alla privacy altrui.Qui no,qui e' considerata cosa normale.Sono IO ad essere nel loro territorio.Mi scrutano.
 
Ricambio lo sguardo con un sorriso,leggermente imbarazzato dalla poca educazione del loro sguardo fisso su di me.
 
"Buongiorno..."
Il loro sguardo indagatore non sembra ricambiare il saluto,acutizzandosi qualche istante,prima di dare aria ai denti.
"Giuvino'...a chi appartin't?"
 
La domanda fatale.Appartenere a qualcuno.Che cosa stupida.Stringo i denti e tento di articolare una risposta educata.
"Sono...il nipote di Graziano Bruno..."
Le vecchiette ascoltano il nome con attenzione,riconoscendo immediatamente la figura del mio bisnonno e inquadrandola,continuando a parlare tra di loro a bassa voce.
"Ahhh Grazianoo.."
"Gia'."
 
Nessun altro commento,mi permettono di allontanarmi in tutta calma,chiudendomi leggermente nel mio giubbino.Vari pensieri mi scorrono lungo la testa,cercando di rincorrerli vengo sorpreso da un'altra domanda.
 
"E tu chi sei?"
Mi volto,stupito di non aver visto un signore appoggiato ad un muro con una birra in mano.Collego evidentemente birra a mattina e gia' qualcosa non mi e' chiaro.Lo sguardo poi cade sui suoi capelli,brizzolati e del tutto scombinati,senza un ordine preciso.
Apro bocca per rispondere alla sua domanda,ma semplicemente vengo quasi zittito da un altro suo repentino gesto.Alza la bottiglia di birra con un largo sorriso,offrendomi il collo,come per farmene dare un sorso.Sorrido leggermente anche io di rimando,ma d'istinto decido anche ovviamente di rifiutare,perche' non si accettano cose da sconosciuti,perche' e' poco igienico e anche perche' era mattina.
"No,grazie...Non mi va la birra...comunque sono il nipote di Graziano Bruno."
Il suo sorriso non muta,anzi,si allarga leggermente,mentre apre di nuovo bocca e si appoggia al muretto,accavallando le gambe.
"Ma no,mica ti ho chiesto a chi appartieni."
Sorrido nuovamente,gia' la presenza di un italiano corretto mi gratificava nei paesi dell'entroterra.Riprendo allora a parlare,come se fossi addirittura stato rinfrancato anche nei miei sentimenti.Qualcuno finalmente che se ne frega "A chi appartengo."
"Beh,mi chiamo Vincenzo."
Devo dire che c'e' un certo vanaglorioso gusto a presentarsi agli sconosciuti,il tuo nome ti riempie la bocca per qualche istante,donandoti il gettone dell'attenzione da parte altrui.E' strano da descrivere,ma quel tizio non mi diede affatto questa soddisfazione.
"Non ti ho chiesto come ti chiami...ti ho chiesto chi sei."
In quel momento mi passo' affianco un altro tizio,che molto imprudentemente penso' di comunicarmi a media voce: "Non ci parlare,e' pazzo."
Voltai nuovamente lo sguardo verso l'uomo dai capelli brizzolati,studiandolo stavolta sotto un'altra ottica,la birra,i capelli arruffati,tutto trovava un senso sotto la definizione di PAZZIA.
Faccio per andarmene,quando il mio orgoglio prende in maniera improvvisa il sopravvento.Mille pensieri mi si accavallano nel cervello.
Ora glielo dimostro io chi sono.
"Io sono una persona che si trova in questo paese."
"Questa e' la storia della tua vita.Chi sei?"
Il sorriso scompare.Mi sta prendendo in giro?Lo sguardo diventa quasi sgranato,come se adesso lo studiassi interiormente,trapassandolo con lo sguardo.
"Io sono un ragazzo di diciannove anni che..."
"Si,d'accordo,la tua eta'.Ma chi sei?"
I pugni si chiudono in maniera astiosa,mentre lo sguardo studia i movimenti,immobile con quegli occhi idioti sembra fissare il vuoto.Occhi chiari,tra l'altro.Contornati da delle sopracciglia ancora scure.
"Sono me stesso!Ecco chi sono!"
Un moto di impazienza coloro' la mia voce di nervosismo,mentre l'uomo,impassibile,sembrava pendere dalle mie labbra.
"..Ne sei sicuro?"
Questa frase mi spiazzo' totalmente,probabilmente fui io ad intenderla male..mi aspettavo un'altra considerazione che mi demolisse quella precedente,ma questa frase fu sicuramente peggio,mi sciolse totalmente il nervosismo e rimasi come un ebete a guardare i suoi occhi,cosi' sicuri di se' e la sua posizione quasi arrogante.
"C-Certo,io sono me stesso...d'altronde.."
Tento di articolare una spiegazione razionale,ma d'altronde la sua mossa successiva fu chiarissima,anzi,quasi lampante.Mi resi conto del mio errore dialettico non appena lui mi interruppe.
"Tu sei te stesso?"
A meta' tra l'ironia e l'innocente sicurezza di avere ragione questa frase puo' far tremare chiunque.A me  gelo' il sangue.Non aveva proprio ascoltato la mia precedente frase,vi assicuro che fa impressione essere impotenti davanti a qualcosa.
Rimasi fisso a guardarlo,senza alcuna frase con la quale rispondere,mi aveva colpito il suo sguardo blu che sembrava studiarmi direttamente il cervello,fregandosene di come ero vestito e del freddo che faceva.Fermo in quella posizione ora riesco solo a rimanere a bocca mezz'aperta,decisamente allibito.
"..."
Adesso lui mi studia,fermo sempre nella sua posizione.Muto.
"Ok,accetto la birra."
 
Colonna sonora
Ligabue-Lettera a G
13 ottobre

Metodo Scientifico.

Un giorno 4 ricercatori si misero attorno ad un tavolo per scoprire le particolarita' di uno scarafaggio.
 
I 4 ricercatori dissero allo scarafaggio di saltare.Lui salto'.
Provarono allora a togliergli una zampa per vedere se saltava ancora.
Al secondo ordine scoprirono che lo scarafaggio saltava nuovamente.
Decisero allora di amputargli una seconda zampa,e lo scarafaggio nuovamente esegui' l'ordine di saltare.
Alla terza zampa lo scarafaggio esegui',ma ovviamente con piu' fatica,poiche' aveva una sola zampa da utilizzare.
 
Quando poi gli tolsero tutte e 4 le zampe,lo scarafaggio non salto'.

 
CONCLUSIONE
Gli scarafaggi senza zampe sono sordi.
09 ottobre

Le cose stanno cosi'.

vorrei ma non posso
potrei ma non resto
se tu mi parli ancora come a chi
ha rotto in passato, sfumato o scordato
di noi
non resta che una foto ormai
poi mi dicevi stringimi, io ti stringevo e tu mi raccontavi
i sogni belli e gli incubi
se ti baciavo ti riaddormentavi
RIT.
io resterò con te
che sai com'è il mio suono
ti canterò, perchè
sei il mio cielo sereno

vorrei, ma ti prego
mi devi parlare
ed io sto con un altra che non sei tu
giorni che ho perso
il sale che ho sparso
tra noi, un muro fatto di semmai
e ti dicevo ti darò
un po dei voli miei
tu sorridevi ed io con te
che mi sentivo in cielo
RIT. X2
io resterò con te
che sai com'è il mio suono
ti canterò, perchè
sei il mio cielo sereno

poi mi dicevi stringimi, io ti stringevo e tu mi coccolavi

 

 

Vorrei solo farti capire Quanto ti voglio bene,ma non ci riesco...ho fatto una forza a me stesso per non querarti in questi giorni,non ascoltare la tua voce e non parlarti,ma non vuol dire che ti abbia dimenticato,scordatelo.Ti voglio bene esattamente come quando ci siamo salutati a Milano,ne' piu' ne' meno.E ti assicuro che passeranno cento vite,e non una settimana, prima che possa convincermi del contrario.

Sei il mio primo pensiero quando mi sveglio e l'ultimo prima di addormentarmi.Ora mi accuserai di vittimismo o non so di cosa,ma meglio essere sinceri.

 


08 ottobre

Canto XLIII

Salve, nec minimo puella naso
nec bello pede nec nigris ocellis
nec longis digitis nec ore sicco
nec sane nimis elegante lingua,
decoctoris amica Formiani.
ten provincia narrat esse bellam?
tecum Lesbia nostra comparatur?
o saeclum insapiens et infacetum!

Catullo,canto XLIII
 
 
 
 
 Quem iniuriam dicis,Catulle?
07 ottobre

DUBBI NON HO

Io che non seguo il mio cuore
perché so già dove mi porterà
fra milioni di persone
lui ha scelto te
e non ti tradirà.

Non mi fido del mio cuore
perché so già che soffrirò
in amore non c'è ragione
perché dubbi non ho,
perché dubbi non ho.

Mai nessuna

mi ha mai detto sono pazza di te
mai, mai nessuna è grande come te
che metti i tuoi sogni dentro ai miei
e riesci ad essere sempre
come sei, come sei.

Forse seguirò il mio cuore
o forse l'ho seguito già
in amore non c'è ragione
perché dubbi non ha
perché dubbi non ha.

 

Mai nessuna

mi ha mai detto sono pazza di te
mai, mai nessuna è grande come te
che metti i tuoi sogni dentro
ai miei e riesci ad essere sempre
come sei, come sei, come sei.

Mai nessuna mi ha mai
detto sono pazza di te
mai, mai nessuna è grande come te
che metti i tuoi sogni dentro ai miei
e riesci ad essere sempre
come sei, come sei, come sei.

 

Ringrazio il Sig Daniele Pino per la cortese ispirazione offertami.

Sinceramente,Vincenzo.

05 ottobre

There's a lady who's sure all that glitters is gold.

In che situazione vi trovate??ci siete riusciti?
La verita' e' che afferrare la felicita' non e' facile,cosi' come nemmeno mantenerla.
Oppure non l'avete proprio intravista,nascosta dalle preoccupazioni e dai giudizi comuni.
Basterebbe essere leggermente piu' comprensivi nei confronti degli altri e sbam,la vedete in tutto il suo splendore.
E cosi'....non bastiamo noi stessi ad essere felici..
Dico queste cose per farvi capire che non ho certo paura a dirvi di amare,qualunque persona.
 
E allo stesso modo dovete volere bene a tutti,perche' tutti possono insegnarvi qualcosa.
Domani vi sveglierete e guarderete negli occhi la persona a voi piu' vicina e direte:
"Non hai mai provato questa sensazione,vero?La sensazione di liberta'."
E non sto certo parlando di una liberta' di comodo,ma della LIBERTA'.
Riuscite a capire cosa intendo?
 
Immagino di no....
Vedro' di chiarirvi questo concetto,gia' difficile di per se.
 
Oh,non parlo della liberta' dalle catene,della liberta' dalla schiavitu'.
Immagino una liberta' assoluta,dove nessuno deve vergognarsi.
Decidere della propria vita in maniera indipendente,seppure strettamente correlata agli altri.
 
,
 
Ed e' in onore di questa liberta' che io ho combattuto sempre.
Trovo quasi offensivo all'intelligenza ascoltare persone infelici per regole imposte..
E' strano dirlo,ma la liberta' esiste SOLO al nostro interno...non fatevi illusioni,si e' prigionieri anche a Roma..
Dove ha fallito un certo Leopardi purtroppo sono destinato a fallire anche io...
Ed e' per questo  che ho smesso di cercare la liberta' al di fuori di me e ho iniziato a cercare DENTRO di me.
Risulta difficile comprenderlo,lo so...mi rendo conto che cercare qualcosa di astratto non e' mai facile..
Ci dovete riuscire pero'.
 
Non avete altrimenti speranze di afferrarla e tenerla per voi.
Oppure non volete farlo e io ho perso tempo...
Non ho scelta,adesso...devo continuare.
 
 
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Avete un pantalone strappato,liso,maltrattato?
Indossatelo ed uscite,senza pettinarvi e senza trucco(se siete ragazze o femminielli).
Vi renderete conto che sarete osservati,guardati,giudicati...stupendo!dovete essere felici di questo!vuol dire che loro,vi donano attenzione!
non parlo di loro come gli xman,sapete anche voi di chi parlo...loro sono coloro i quali sono li' per giudicarti!E perche' senno'?Altrimenti a che servono gli sconosciuti,se non ad essere conosciuti?Ve lo siete mai chiesto?A cosa serve una persona che non ha motivo di guardarvi,di giudicarvi con quei grossi occhioni blu,guardandovi in giacca e cravatta mentre fuma la sua Marlboro rossa e vi scruta da capo a piedi facendovi sentire osservati.
Beh,sorridetegli.Ricordategli che la vita sorride prima di tutto.
Cambierete la vita di quell'uomo ve l'assicuro.
E non dovete fare finta di niente.L'indifferenza e' una cosa,lo stupire la gente e' un'altra...vedervi con una cresta parlare di Coelho fa un certo effetto.Oppure vestirvi in maniera trasandata parlare con perfetta competenza dell'ultima collezione d&g fa effetto anche sui fessi che non conoscono Coelho.
 
Insomma,stupiteli e stupitevi di VoI StESSi CheSOlo COsI' POtReTe AsSApoRaRe la felicita'.
essere coscienti del proprio comportamento rende sempre la mente umana traballante e fa pregustare una paura e una sordida convinzione di avere a che fare con un pazzo.Ed e' qui che si sbagliano.Siamo solo consapevoli della loro vita e la rifiutiamo,pur conoscendola nel piu' minimo dei dettagli...e' questo il segreto.
from the top of my lungs...that's going on.
 
 
 
03 ottobre

Cio' che non ci uccide ci rafforza.

Cio' che non ci uccide ci rafforza.
 
Pero'....quando vedete la felicita'...li',a due passi...non fate l'errore di aspettare che sia piu' vicina,muovetevi velocemente in sua direzione...se si scansa ci avrete provato...ma se riuscite ad afferrarla...allora si....allora si che potete dire di aver vissuto per un motivo.
 
 
E ora fatelo,afferrate la vostra felicita' e scappate via da tutto questo.Fatelo,vi prego.
01 ottobre

Chi belli ova chi haiu... Cu li voli l'ova??

Le canzoni trasmettono emozioni,hanno l'incredibile capacita' di farti stare bene e male in una sola nota...come diceva qualche filosofo di cui non ricordo il nome,forse kant,le canzoni sono l'ultimo momento della filosofia,sono arte pura,capace di toccare lo spirito in maniera divina,farti toccare il cielo con un dito.

Kant era un coglione.
 
 
Penso che le canzoni sono solamente un misto ibrido di voce e suoni.Belle,si,ma solo se le ascolti in maniera attenta.
Sono felicee O_o
Cioe' ero triste,forse questi sbalzi di umore sono dovuti alla benzodiazepina.
Sempre se ne assumessi,ovvio.
 
Questa mattina mi e' capitata una cosa bruttissima.Una sveglia alle sei del mattino senza alcun motivo.Mi alzo,preso dal ricordo di avere un appuntamento e vado a finire su una penna.Non so se vi e' mai capitato di scendere dal letto su una penna,ma vi assicuro che dopo il parto c'e' quel dolore.
Insomma questa bic mi guardava soddisfatta di avermi fatto tutto questo dolore fisico e io avevo in mano il mio piede che mi chiedeva pieta' in salernitano stretto.
A quel punto ho preso la decisione di sfogarmi,ho afferrato la penna e l'ho fatta a due parti.
E' raro che dei frammenti di penna bic entrino nella carne della mano,ma dopo l'episodio precedente dovevo aspettarmelo.
 
Ed e' qui che mi sono reso conto di non avere nessun appuntamento.Che cosa brutta.
Sono cosi' andato a lavarmi perlomeno parzialmente quella ferita espellente eritrociti e all'alba salernitana ho notato che mancava qualcosa.
Cioe' avete presente quando guardate di sfuggita un gorilla che gioca a baseball?Vi rendete conto a livello incoscio che qualcosa non va,ma non subito.
Esattamente quello che e' successo quando entravo in bagno.Ho guardato con piu' attenzione e il mio profumo preferito non era al suo posto,sul tavolo.Ho guardato in terra e ho visto vari cocci di vetro e liquido che formava una sorridente pozza di profumo che lasciava penetrare il suo dolce odore per tutto il  bagno.
 
Ho deciso saggiamente di non muovermi,considerato che ero scalzo.Ho fatto gli stessi passi precedentemente fatti e sono andato nell'altro bagno,svegliando i miei che mi hanno preso a maleparole.
Sarebbe stato davvero brutto se anche solo una di queste cose fosse successa.
 
Per fortuna no.
 
 
E' Ora Di Cambiare Il Mondo,Amici Miei.
So Gia' Che Ormai Avrete Chiara La Situazione Ma Allo Stesso Tempo Cercate Una Chiave Di Lettura Per Questo Mio Intervento.
 
Magari le maiuscole?
Magari le parole in grassetto?
 
Ora riguarderete l'intervento e scoprirete il vostro gorilla che gioca a baseball?
Naa.Non fatelo,davvero.
 
La crittografia non e' il mio mestiere.
 
 
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Ognuno e' libero.
 
 

26 anni e la mia piccola vita sta ancora cercando di tirare su quel grande monte di speranze per una destinazione e ho velocemente realizzato ke quando sapevo potevo
che il mondo era fatto di questi fratelli uomini qualsiasi cosa voglia dire  e così a volte piango quando giaccio nel letto solo per uscire un po da tutto questo Cosa c'è nella mia testa? E dico, che cosa succede? 18 anni e la mia piccola vita sta ancora cercando di tirare su quel grande monte di speranze per una destinazione.