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01 ottobre

A sud di nessun nord.

Come ogni persona guardata con la giusta attenzione,era molto difficile inquadrarlo.Niente di speciale,intendiamoci;Ma c'era qualcosa in lui che stupiva anche i cuori più avvezzi al romanticismo.Molto probabilmente era la sua purezza,visibile come il fondo di un fiume limpido e senza pesci;era qualcosa di tastabile quasi...invisibile,sì,ma perfettamente chiaro,come un'aura dalla quale era circondato.
Adesso penserete che sto parlando di un santo o di qualche uomo più speciale di voi,ma non è affatto così.
Dovete immaginarlo semplicemente con una barba incolta,che egli giustificava con una sua presunta voglia di apparire,quando in realtà era solamente pigrizia;
Dei jeans strappati,portati con maestosa eleganza;
Delle scarpe alla moda,alcuni vestiti stazzonati.
A prima vista poteva sembrare un povero e schivo pazzoide che non sa nemmeno cosa vuole,e la prima impressione,come avviene nella maggior parte dei casi,non sbagliava.Era davvero pazzo,a suo modo.Non sapeva cosa voleva,ma faceva di tutto per ottenerlo.Ed è proprio questo che intendevo dire,quell'impalpabile aura di determinazione che contrastava con la sua voglia di fare assolutamente nulla.Ma non crediate che potevate distoglierlo da quello che in realtà desiderava davvero,oh no.Toglietevelo dalla testa.Era semplicemente fatto così,trasparente e sincero,fino a risultare altezzoso e maleducato.Ma probabilmente non voleva esserlo davvero,ma forse non lo conosco così bene da poterlo affermare con sicurezza [..]
E a volte,in mezzo alla gente,sembrava che egli giudicasse in silenzio ogni cosa che lo attorniava,sembrava quasi stupito dal trovarsi,all'improvviso,in tutto quel vociare distratto e inutile.Si sentiva,e questo lo posso affermare con sicurezza totale,come un pesce fuor d'acqua.Anzi,come un pesce fuor d'acqua in un soleggiato pomeriggio d'agosto.
In realtà non penso giudicasse null'altro che sè stesso,riflettendosi nelle persone che lo affiancavano; e,anche questo si vedeva chiaramente,ad ogni loro parola si chiudeva di più in sè stesso,dissimulando quella sua misantropia cronica con scherzi e risate contagiose,che avevano il potere di far sorridere chiunque,ma non è dato sapere se di pietà o di reale divertimento.E si intristiva.
Era semplicemente (anzi,nemmeno tanto semplicemente) fatto così,ma come ho detto all'inizio,non crediate che vi stia parlando di un santo o di una persona speciale.Molto probabilmente si sentiva lui speciale,anche se non l'avrebbe mai ammesso ad anima viva.E gli bastava,oh,se gli bastava.
E ora,ricordo più le sue parole e il suo volto,piuttosto che il suo nome.Come sempre il nome è solamente un vuoto simulacro all'anagrafe,non caratterizza affatto la persona.Probabilmente in queste poche righe ho spiegato talmente poco di questa persona comune che vi ho solamente confuso.Ma non è importante,davvero.Semmai avrete la fortuna (o sfortuna,a seconda dei casi) di incontrarlo,lo riconoscerete,senz'altro.
 
L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
 
Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri.
Charles Bukowski