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25 febbraio

Perchè Sanremo è Sanremo!

...Da circa 50 anni.
Nel senso che è sempre lo stesso.
Premessa importante,io non lo sto vedendo nè me ne frega niente,ma a sentire gli ospiti di questa kermesse si accapponavano anche le ciglia,fino a diventare mastini napoletani.
Ogni anno dicono di voler dare una "ventata di freschezza" al festival,ma qui davvero si sta esagerando..troppi giovani,troppe nuove scoperte! Quasi sembrava di essere a top of the pops!
Probabilmente le nuove scoperte sono più evidenti a livello della conduzione,dove uno sconosciuto Pippo Baudo alla sua prima presentazione televisiva tenterà di non sfigurare con un altro volto nuovo della televisione italiana: Piero Chiambretti.
Gente nuova,viene voglia di vederlo solo per vedere l'emozione della diretta e il loro imbarazzo nello stare davanti alle telecamere.
Le due veline che stanno al fianco di questi due giovinotti non le conosco nemmeno,quindi saltiamo questo passaggio.
 
Ma è nei cantanti e nelle canzoni che probabilmente si rinnova quella "ventata di freschezza" tanto agognata dai vari Bartoletti,Buonvino e compagni,con l'avvento di nuove star sul panorama internazionale e perchè no,magari con la scoperta di qualche nuovo talento nascosto.Nascosto bene.
 
EUGENIO BENNATO    Cantautore di soli 60 anni,è uno dei pochi cantanti che non ha fatto spettacoli nella tivvù. Tuttavia non mi dispiace.
LOREDANA BERTE’   Ragazzina di primo pelo che tenta di imporsi al grande pubblico con la sua bellezza e il suo carisma. Debuttante.
SERGIO CAMMARIERE   Uno dei pochi che non detesto (ma che non mi convince a vedere sta merda di festival)
TOTO CUTUGNO    Ma,vi chiederete voi, è lo stesso che ha vinto il festival nel 1980?E' evidente di no,in quanto questo giovinotto di quasi 66 anni è in grado di cantare come se ne avesse venti.
GIO’ DI TONNO & LOLA PONCE   Io questi li amo solo per il nome.
FINLEY       Un inquadratura di venti minuti su una chiazza di vomito su una moquette avrebbe fatto più ascolti.
FRANKIE HI NRG     Come Sergio Cammariere.
MAX GAZZE’    Non per niente..ma ha partecipato già 9 anni fa al festival di sanremo...
GIANLUCA GRIGNANI    ..ti raserò l'aiuola?....
L’AURA      La sua canzone si intitola Basta! .Spero che sia una decisione piuttosto che un titolo.
LITTLE TONY     E qui il mio cuore si apre a infiniti orizzonti.Little Tony,sulla cresta dell'onda 30 anni fa,torna alla ribalta (?) con un nuovo singolo "Non finisce qui".Il suo cuore matto evidentemente sfornerà ancora musica per parecchi anni.Io confido però nella riapertura dei manicomi.
PAOLO MENEGUZZI     Fino ad ora ho scherzato,ho preso in giro e mi sono divertito,ora sono serio. Io odio profondamente quest'uomo e spero che il suo massimo successo musicale sia quello che ha avuto fin'ora.Ossia nullo.
MIETTA      Ha esordito nel 1988,sempre al festival di Sanremo.Evviva la gioventù!
AMEDEO MINGHI    Nulla di personale,ma ha l'età di mia nonna.
FABRIZIO MORO     Finalmente uno bravo e giovane,spero che la sua canzone sia perlomeno decente.
ANNA TATANGELO    Solo il fatto che sia fidanzata con Gigi D'Alessio per me basterebbe a torturarla ed ammazzarla,ma è evidente che sarebbe una punizione troppo lieve per le sue colpe.
TIROMANCINO   Il tuo amore nella credenza....credenza nell'escrescenzaaa... Max paiella ha detto tutto :D
TRICARICO      Si,è lo stesso di dieci anni fa che cantava che la sua maestra era puttana.
MARIO VENUTI     Non mi sbilancio,questo cantante lo tollero.
MICHELE ZARRILLO   Ultimo,ma non ultimo,l'esordiente Michele Zarrillo,che partecipò al festival del 1981 (!).
 
 
Tiriamo le somme? Meglio di no,arriveremmo all'età di Matusalemme.
Complimenti,ancora una volta il festival di Sanremo si avvicina ai giovani,la prossima volta mi aspetto che a condurre sarà Mike Bongiorno e Loretta Gog..Ah,li hanno già scritturati a miss Italia?E vabbè,per la prossima edizione allora spazio ai giovani!
Presenterà Nunzio Filogamo con Enza Sampò,con collegamenti dove si esibiranno le nuove scoperte:
I Giganti,Gli Homo Sapiens,La mitica Iva Zanicchi e Orietta Berti.
Sezione giovani: Vito e Gli Eneas.
 
Perchè Sanremo è Sanremo.
purtroppo.
24 febbraio

Paul Klee

Sono pallido.Pensieri
Si confondono e non passo
le notti dormendo.L'anima
desidera il sud?Dipende
dal nord o da cosa?
Ho aria e nutrimento
e sono pieno d'amore
Eppure non posso restare così
 
Tutto ritorna come prima:dentro
il petto una violenta angoscia
per la stretta via d'uscita
una risata rauca.
Da scoppiare.
 
Io lo ripeto:
Il riso solamente
eleva al di là della bestia.
18 febbraio

L'albatro

Souvent pour s'amuser, les hommes d'équipage
    Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
    Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
    Le navire glissant sur les gouffres amers.
   
    À peine les ont-ils déposés sur les planches,
    Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
    Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
    Comme des avirons traîner à côté d'eux.
   
    Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
    Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
    L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
    L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!
   
    Le poète est semblable au prince des nuées
    Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
    Exilé sur le sol au milieu des huées,
    Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.

09 febbraio

I mattoni?

Se un mattone pesa un chilo più mezzo mattone,quanto pesa un mattone?
 
(E' più facile di quanto sembri,ma ci cascano come polli ugualmente.)
05 febbraio

La Libertà.

"Gironzolai per un po’,raccogliendo cicche per la strada.Passai davanti a un fish-n-chips

di Market Street e all’improvviso la donna dietro il banco mi lanciò un’occhiata

terrorizzata;era la proprietaria,ed evidentemente aveva pensato che volessi entrare,

puntarle addosso una pistola e rapinarla.Proseguii per qualche metro. All’improvviso mi
venne in mente che quella era stata mia madre duecento anni prima in Inghilterra, e che
io ero il figlio delinquente, uscito di galera e deciso a rovinarle la vita e il lavoro onesto
nel suo povero locale. Mi fermai sul marciapiede estasiato. Guardai giù per Market
Street. Non sapevo più se era Market Street o Canal Street a New Orleans: portava
all’acqua, all’ambigua e universale acqua, proprio come la 42a a New York, e davanti
all’acqua non si riesce più a capire dove ci si trova. Pensai al fantasma di Ed Dunkel a
Times Square. Deliravo. Volevo tornare indietro e sghignazzare in faccia alla mia strana
madre dickensiana in quel miserabile locale. Ero eccitato, fremevo dalla testa ai piedi.
Evidentemente possedevo una quantità di ricordi che risalivano all’Inghilterra del 1750,
e mi trovavo a San Francisco in un’altra vita, in un altro corpo. “No” sembrava dire
quella donna con il suo sguardo terrorizzato, “non tornare a tormentare quell’onesta
lavoratrice di tua madre. Non sei più mio figlio... sei come tuo padre, il mio primo marito.
Ora questo greco gentile ha avuto pietà di me.” Il proprietario del locale era un greco
dalle braccia pelose. “Sei un buono a nulla, capace solo di ubriacarti e attaccar briga,
finirai col rubare vergognosamente i frutti del mio umile lavoro in questo posto. Oh,
figlio! Non ti sei mai inginocchiato a pregare perché ti siano rimessi i tuoi peccati e le tue
azioni malvagie? Figlio perduto! Vattene! Non perseguitare la mia anima; sono riuscita a
dimenticarti. Non riaprire vecchie ferite, fa’ come se non fossi mai tornato da me... per i
pochi soldi che ho messo insieme col mio umile lavoro... pronto a prendere, svelto a
rubare, truce, cattivo e non più amato figlio della mia carne. Figlio! Figlio!” Mi venne in
mente la visione di Big Pop a Graetna con Old Bull. E per un istante raggiunsi l’estasi
che avevo sempre desiderato conoscere: consisteva nell’entrare di netto nelle ombre
eterne superando il tempo cronologico e nell’osservare stupefatto da lontano lo
squallore del regno mortale, nella sensazione della morte che mi incalzava spingendomi
ad andare avanti, con un fantasma alle spalle che la incalzava a sua volta, e correvo
verso un trampolino dal quale si tuffavano gli angeli per volare nello spazio sacro del
vuoto della non-creazione, nel potente e inconcepibile fulgore che si sprigionava dalla
luminosa Essenza della Mente, con gli innumerevoli regni dell’oblio che si aprivano nel
magico firmamento del paradiso. Sentivo un rombo indescrivibile, un fragore che non
era nelle mie orecchie ma dappertutto, e non aveva niente a che fare con il suono. Mi
resi conto di essere morto e rinato innumerevoli volte, senza ricordare, perché la
transizione dalla vita alla morte alla vita è così facile ed eterea, una magica azione per
nulla, come addormentarsi e svegliarsi un milione di volte, la totale casualità e la
profonda ignoranza di tutto ciò. Mi resi conto che era solo per via della stabilità della
Mente intrinseca che aveva luogo questo ondeggiare dalla nascita alla morte, lieve
come l’increspatura creata dal vento su uno specchio d’acqua puro, sereno. Provavo un
senso di felicità dolce, travolgente, come una grossa iniezione di eroina nella vena
principale; come il brivido di un sorso di vino nel tardo pomeriggio; sentivo un formicolio
ai piedi. Pensai che sarei morto di lì a un attimo. Ma non morii, feci sette chilometri a
piedi, raccolsi dieci lunghe cicche di sigaretta e le portai nella stanza d’albergo di
Marylou; usai il tabacco per riempire la pipa e l’accesi. Ero troppo giovane per capire
cos’era successo."

 

 

 

Profonda ammirazione.