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29 May Il vostro dio vi usa.
Cervelli scissi in dueÈ possibile pensare ai due emisferi del cervello quasi come a due individui distinti, uno solo dei quali è in grado di parlare palesemente, mentre entrambi sono in grado di ascoltare e di capire? I dati a sostegno della plausibilità di quest’ipotesi provengono da un altro gruppo di epilettici. Si tratta della dozzina circa di pazienti che hanno subìto una completa commissurotomia, il taglio chirurgico della linea mediana di tutte le interconnessioni fra i due emisferi. [...] Quando noi osserviamo, per esempio, la parola centrale di una riga di stampa, tutte le parole che si trovano alla sua sinistra vengono viste solo dall’emisfero destro e tutte le parole che si trovano alla sua destra vengono viste solo dall’emisfero sinistro. Quando le connessioni fra i due emisferi sono intatte, non c e alcun problema particolare di coordinazione fra i due input, anche se in realtà il fatto stesso di riuscire a leggere è stupefacente. Ma se le connessioni fra i nostri emisferi fossero state tagliate, la situazione sarebbe molto diversa. A partire dalla metà della riga, continueremmo a vedere come prima tutte le parole stampate a destra e saremmo in grado di leggere quasi come al solito. Tutti i caratteri e tutta la pagina alla nostra sinistra sarebbero invece cancellati, ridotti a una sorta di vuoto. Non un vuoto vero e proprio, percepibile come tale, ma un nulla, un nulla assoluto, assai più nulla di qualsiasi nulla che possiamo immaginare. Un nulla così totale che non saremmo coscienti neppure della sua esistenza, per quanto strano ciò possa sembrare. Esattamente come nel caso del fenomeno della macchia cieca, il «nulla» è in qualche modo «colmato », «saldato », come se tutto fosse regolare. In realtà, però, tutto quel nulla si troverebbe nell’altro nostro emisfero, il quale vedrebbe tutto ciò che «noi» non vediamo, tutti i caratteri a sinistra, e li vedrebbe perfettamente bene. Ma poiché tale emisfero non ha un linguaggio articolato, non può dire di vedere alcunché. È come se «noi» — qualsiasi cosa ciò possa significare — ci trovassimo «nel» nostro emisfero sinistro e ora, con le commissure tagliate, non potessimo mai sapere o avere coscienza di ciò che una persona del tutto diversa, che è anch’essa « noi », vede o pensa nell’altro emisfero. Due persone in una testa sola. [...] L’emisfero destro di questi pazienti può inoltre reagire in modo emotivo senza che l’emisfero sinistro, quello deputato al linguaggio, sappia che cosa sta accadendo. Se una serie di figure geometriche neutre viene proiettata a caso nei campi visivi destro e sinistro (ossia rispettivamente negli emisferi sinistro e destro), e poi a un certo punto viene proiettata di sorpresa a sinistra (cioè nell’emisfero destro) l’immagine di una ragazza nuda, il paziente (in realtà l’emisfero sinistro del paziente) dice di non aver visto nulla o solo un lampo di luce. Ma i sogghigni, i rossori e le risatine del minuto successivo contraddicono quel che l’emisfero del linguaggio ha appena detto. Alla domanda di quale sia la ragione di quel ridacchiare, l’emisfero sinistro, quello del linguaggio, risponde di non averne idea.
[...] Non è un semplice modo di dire affermare che l’emisfero destro si irrita per le risposte vocali erronee dell’altro emisfero. Tale è forse l’irritazione di Atena, quando afferra Achille per la chioma bionda e lo distoglie dal proposito di uccidere il suo re (Iliade, I, 197). Oppure lo sdegno di Yahwèh contro le iniquità perpetrate dal suo popolo. Ovviamente c’è una differenza. L’uomo bicamerale aveva tutte le sue commtssure intatte. Io tuttavia prospetterò più avanti la possibilità che il cervello venga riorganizzato a tal punto da mutamenti ambientali da rendere non del tutto assurde le inferenze del paragone che ho fatto qui. In ogni modo gli studi su questi pazienti commissurotomizzati dimostrano senza ombra di dubbio che i due emisferi sono in grado di funzionare come se fossero due persone indipendenti, persone che nel periodo bicamerale erano, a mio avviso, l’individuo e il suo dio. Julian Jaynes, “Il crollo della mente bicamerale”, Adelphi pag. 149 07 May quitta senza motivoStavo riflettendo su una cosa che in effetti riguarda tutti noi bloggers.
Il blog sta diventando una sorta di simbolo,secondo il quale uno piu' commenti ha, piu' interventi ha,piu' il suo blog ha successo e di conseguenza lui ha successo.
Non penso che sia giusto.
tROVO InvEcE GIUSTO riflettere sulla condizione dei BLOGGErS e non dei loro blog.Questa non e' una critica a chi aggiorna ogni giorno,se ha qualcosa da dire.Non TROVATE?
io si.
Dunque aggiornero' solo quando avro' qualcosa da dire.
Saluto tutti quelli che mi conoscono.
Passando alle cose serie,trovo che la situazione geopolitica in appuffungà da consolidare.
Serata surreale terminata.Intervento surreale terminato.
Mission Complete.
Intervento serio incoming...
Penso che tutti noi siamo affetti da una sorta di malattia,la cosidetta malattia del protagonismo,che ci impedisce di recitare in maniera tranquilla senza aspettarci di essere filmati o giudicati.
Qui nessuno ci giudica,ci pensa e a nessuno interessa la nostra storia.
Dovremmo cercare di riuscire a capire che se balliamo nessuno ci prende in giro e che se fumiamo nessuno ci potra' mai sbuffare in faccia,altrimenti passera' dalla parte del torto.
Anche se ci prendono in giro ce ne puo' mai fottere?
Chi ci prende in giro potra' mai essere un nostro amico?
Chi potra' prima sfotterci e poi capirci?
Nessuno.Non diamo occasioni a chi non le merita.Chi mi giudica per la mia barba incolta o per la mia pancia molto ben colta non dovrebbe proprio parlare. CHI mi giudica da quest'intervento non dovrebbe proprio parlare. CHI mi giudica non dovrebbe parlare e basta.
Per questo vi voglio bene,cinici di tutto il mondo.Voi avete custodito per anni nello scrigno della misantropia l'unico segreto necessario al vivere tranquilli. Non ho problemi ad affermare che gli amici sono necessari.Ma solo gli amici necessari lo sono,evitiamo di fare gli amici con tutti,perke' nessuno ha tutti amici.
Non e' un intervento sconclusionato,ha un senso,ha una logica...se non la capite siete abbastanza indietro,dovreste impegnarvi.Se la capite avrete fatto un altro passo nella direzione sballata,tornate indietro e fate finta di non averlo capito,in modo da dimostrare AGLI ALTRI piu' che a voi stessi che siete allo stesso livello e che dovreste impegnarvi tutti assieme per riuscire a capire che cazzo voglia dire quest'intervento senza senso.
Se invece non avete la voglia ne la rabbia per riuscire a rendere quest'intervento lampante mettetevi una maglia London e posate ogni scarpa e vestito di marca e uscite.
Se vi sentite giudicati avete capito.Se non vi sentite giudicati siete gia' davanti a me,complimenti.
Dunque...vivete,prima di pensare.
Pensate solo dopo aver vissuto,perche' mentre noi progettiamo la vita essa scorre.
E,ora,cordialmente,fate quello che piu' vi pare perche' solo cosi' quest'intervento avra' avuto un senso.
Colonna sonora Marta sui tubi-Vecchi difetti/ Quintorigo-Heroes |
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