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18 maggio

Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo.

Prima o poi avrai ragione.
 
E' davvero un bel pò che non mi metto di buon impegno a scrivere qualcosa di mio pugno,senza ricopiare meccanicamente qualcosa che mi ha stupito,che sia canzone o brano di un libro.
Peraltro ben commentati,visto che effettivamente ho saputo trasmettere qualcosa al di là delle parole. (ironico.)
E,in secundis,visto che attraverso parole scritte da altri non riesco a trasmettere le stesse emozioni che ho provato io,scrivo quattro righe per prendermi sia la responsabilità dell'eventuale riflessione che dell'eventuale presa per il culo.Perlomeno è tutto mio.
Pensavo poco fa che sono davvero stanco di alcune cose.
Ognuno si muove attraverso le improbabilità della vita attraverso uno scopo,che sia lontano o vicino,che sia morale o immorale,che sia logico o meno.Ma in definitiva lo scopo è l'unico a non mancare mai,incredibilmente,in queste girandole di azioni e di pensieri.
Allora devo riuscire a capire quale è il mio.
Ieri ho ascoltato con molta attenzione Steve Jobs (Co-fondatore della Apple) parlare della sua incredibile vita ma, come promesso,non riporterò quasi nulla delle sue conclusioni,tentando di trarne delle mie personali.
Lo scopo di ognuno di noi è sapere per cosa si vive,in definitiva,lo scopo è trovarsene uno.Non esistono cose giuste o sbagliate,penso che ognuno abbia il libero arbitrio e il buonsenso per sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato per sè stessi,in maniera tale da riuscire a rispettare gli altri e vivere bene noi stessi.Ma non deve esserci paura.
La paura è derivante dalla possibilità che qualcosa vada male,che noi non siamo adatti ,che possiamo farci male.
Ma adesso devo farla io una considerazione in base al titolo.
Che cosa può andarci male rispetto alla morte?Sapete tutti che dobbiamo morire,vero?Sapete che un bel giorno vi sveglierete e dovrete dire addio a tutte le vostre abitudini,ai vostri cari,alla vostra vita,all'improvviso,magari,senza darci nemmeno la possibilità di reclamare quei pezzi di vita non vissuti?
E allora spiegatemi dov'è la paura di  andare male ad un esame,di sforzarsi,di sudare.Non c'è niente più spaventoso del niente,se mi passate il gioco di parole.E visto che l'unico destino comune dell'uomo è quello di morire,che cosa importa se nella vita osiamo un po' di piu'? Tanto nessuno verrà a giudicarci se siamo stati folli nella vita.
Tuttavia c'è comunque una stanchezza di fondo rispetto a queste belle parole.
Quando qualcuno si impegna a fondo,magari studia,magari va a correre,magari si impegna nella vita sociale,può ottenere fallimenti.
Ed è un lato del rischio che la nostra mente ci nasconde,altrimenti nessuno giocherebbe al superenalotto.
E questi fallimenti,alla lunga,ci corrodono,ci rendono acidi e nervosi,ma non ci tolgono quella fame di vita...semplicemente ce la spengono per qualche giorno,per qualche mese,per qualche anno.
E sarebbe bellissimo svegliarsi senza prendere pillole,guardare le proprie braccia liscie e vedere che farmi il culo in palestra ogni santo giorno porti davvero a farmi un fisico scolpito.Ma so che non accadrà nulla di ciò.
In definitiva,sono davvero stanco,e non ho la forza di essere affamato e folle.Perchè ancora una volta devo citare Steve Jobs.
 
"Siate affamati,Siate folli."
 
Io vi seguo tra poco,una volta finite le pillole.
 
13 maggio

Edmondo Dantès.

Dite all’angelo che veglierà sulla vostra vita, Morrel, di pregare qualche volta per un uomo che, simile a Satana, per un momento si è creduto simile a Dio, e ha riconosciuto con tutta l’umiltà di un cristiano, che nelle mani di Dio soltanto sta il supremo potere e l’infinita sapienza. Queste preghiere addolciranno forse i rimorsi che porta con se nel profondo del cuore. In a quanto a voi, Morrel, ecco tutto il segreto della condotta che ho tenuto verso voi: non vi è né felicità né infelicità in questo mondo, è soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Quegli solo che ha provato l’estremo dolore è atto a gustare la suprema felicità. Bisognava aver bramato la morte, Massimiliano, per sapere quale bene è vivere. Vivete dunque e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta l’umana saggezza sarà riposta in queste due parole:Aspettare e sperare.
 
Vostro amico Edmondo Dantès.
 
 
 
 
 
 
03 maggio

Eccoci qua.

Mi mancano sette visite ad arrivare a diecimila visitatori del mio blog.Ho pensato che una stellina gialla vicino al mio nick possa aiutarmi in questa buona causa che,tra le altre cose,è inutile e non serve a niente e a nessuno,ma volete mettere la soddisfazione?
Ma il vero scopo di questo intervento e' esporvi il segreto della vita:
ANDRA' TUTTO BENE PERCHE' NON PUO' FARE ALTRIMENTI
nel senso che il tempo cura tutte le ferite,ma ora che lo scrivo ne sono sempre meno sicuro,non nel senso che il tempo non curi le ferite,ma solo che ci sto pensando.
Ma una morale in tutto questo c'è.
Mai scrivere se non si è ispirati.