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05 luglio

05 luglio 21.36

Forse la gente ha ragione. Forse ha ragione la mia famiglia. Forse hanno tutti un po' ragione. Ma non è nemmeno questo l'importante, in quel pezzo di teatrino che dobbiamo recitare ogni santo giorno. Non ha importanza chi ha ragione e chi ha torto, perchè, in fondo, ogni gretta classificazione e categorizzazione ci limita e ci rende del tutto inutili. Così mi sembra perfettamente inutile dire che sono un coglione che non sa scrivere, oppure che le cose che scrivo sono sconnesse, perchè in realtà forse è proprio quello che voglio.
Ma andiamo con ordine.
Alle volte la vita ti cade addosso mentre tu stavi facendo tutt'altro un pigro mercoledì pomeriggio, mentre tu pensavi a quale carta da parati mettere, o a come risolvere quell'equazione.
Beh, di quell'equazione e di quella carta da parati, da quel momento in poi, te ne sbatterai il cazzo.Non riuscirai a far altro che pensare alla vita, a cosa serva, a perchè ti è caduta addosso proprio a te, oppure ad altre inutili puttanate che analizzano la situazione.
La novità è che non c'è un bel niente da analizzare. Nulla di razionale.
Accadono e basta, queste cose. Non devi arrovellarti andando a cercare giustizie divine e tentativi di ricevere la tua ricompensa nell'aldilà, perchè primo non esiste nessun aldilà, e secondo non esiste per te nessuna ricompensa. Ma non perchè non esista in assoluto, oh no, ma è solo perchè TU  non la meriti.
Ed è così. Chiunque tu sia davanti allo schermo, che chissà come hai trovato questo mio intervento sconnesso, credi davvero di meritarti una ricompensa per quello che hai fatto in terra? Sei sicuro che qualunque persona che incontri in mezzo alla strada pensi lo stesso? Io credo proprio di no. Ma non lo dico per te, io non solo non merito ricompense, ma mazzate. E in fondo non mi allontano molto dalla mia realtà di ogni giorno.
E lo sai perchè tu meriti le mazzate esattamente al par mio? Perchè sei UOMO.
Sei un essere umano, indipendentemente dal tuo sesso. Sei umano, semplicemente umano, troppo umano.
Con l'avidità, la pigrizia, la cattiveria, la meschinità, la depressione, l'egoismo, il menefreghismo, l'ingordigia, le bugie, l'odio. E ho elencato solo quelle che mi venivano in mente, senza considerare le altre che ognuno di noi ha ben nascoste al di sotto della coscienza.
Ma va bene così...meglio ingannare gli altri piuttosto che sè stessi e meglio ingannare sè stessi piuttosto che essere consapevoli fino in fondo di quello che si è... si vive meglio.E' davvero triste scoprire, magari dopo 15 o 25 o 50 anni di vita, di poter essere cattivi oppure infami o meschini. Eppure questa è la vita. Dovevano avvertirci appena nati che saremmo diventati bastardi, stronzi o assassini. Magari nell'innocenza della gioventù (nell'innocenza o nell'ignoranza della folle cattiveria) ci avrebbero plasmato al bene. Magari saremmo cresciuti meglio, senza fare tutte quelle cose cattive che ora ci vengono in mente...
Ma magari anche no. Siamo uomini e tali rimarremo per sempre. Con tutti questi difetti. E ci sarà SEMPRE quello che se ne approfitterà del tuo posto in autobus o dei tuoi soldi o dei tuoi sentimenti. E non bisogna biasimarlo nè condannarlo, sarebbe inutile. Ce ne saranno miliardi come lui dopo di lui e ce ne sono stati centinaia di miliardi prima di lui. E' la storia dell'uomo, fatta di tradimenti (Cesare, Caino, Giuda, giusto per citare Dante) di meschinità, di assassinii, di merda.
Una vita di merda, grazie all'uomo. E allora che fare? Io di certo non lo so.
Non ho idea di che cosa fare per cambiare, dato che io stesso sto lentamente diventando non cattivo, ma meschino senz'altro sì. Cinico, menefreghista, direi anche un po' distaccato dalla mia vita stessa, arrivando a perdere voglia di sentire.
E mentre prima avevo paura di non sentire niente, ora anche quella sta scomparendo. Sto rimanendo solo col mio involucro.Ma posso sempre rimanere in silenzio, attendendo. Attendendo la mia ricompensa, il mio aldilà. Solo che a volte uno si scoccia di aspettare, e tenta di ammazzare il tempo. Come siamo crudeli anche nei modi di dire. Ammazziamo il tempo.
Come se fosse il nostro principale nemico: Le date, gli appuntamenti, gli esami, il lavoro... tutte cose regolate nel tempo... una sorta di prigione spirituale che ci incatena in questo mondo fatto di tempo e meschinità. Io ho deciso (avevo deciso) di combattere entrambi.
L'Umanità intesa come cattiveria, e il tempo inteso come scadenza, come paura, come fine.
Non ho vinto in nessuna delle due parti, ma mentre nel primo caso ho ancora troppa dignità per allearmi con la cattiveria, con il tempo ho deciso che quando smetti di combattere il tempo, esso diviene il tuo migliore alleato.
E forse quello di cui mi sono sempre preoccupato (Ricordate il vostro diciottesimo compleanno? NOn era per caso ieri? Se sì avete capito cosa intendo.) forse in realtà è una benedizione. Perchè allora io sono già morto, e non mi devo preoccupare di nulla, perlomeno in questa vita. Perchè forse io non mi preoccupo più di quello che mi accadrà, perchè tanto già so che a combattere e a correre perderò sempre. E allora aspettatemi pure giù mentre io mi faccio la doccia, oppure mentre devo passarvi a prendere, oppure siate impazienti alla fermata mentre io sto ancora a casa, perchè non verrò. Non verrò più. E' tutto inutile.
Non dovete combattere il tempo. Se smettete di combatterlo esso diventerà il vostro migliore alleato.
Smettete di combatterlo
Smettete.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La speranza c'è. Ma io non la conosco.